VAL CASIES TECNICA CLASSICA: A NOECKLER E BOERJESJOE LA 42 KM

Testo e foto Newspower Trento

Il cielo, stamattina, era imbronciato sopra la Val Casies, poi quando alle 10 il presidente Walter Felderer ha dato il via alla 38.a edizione della Gran Fondo Val Casies si è aperto e alla fine il sole ha esaltato gli arrivi di Stefano Dellagiacoma (Carabinieri), Michaela Patscheider (UnderUp), Dietmar Nöckler (FFOO) e Malin Börjesjö (Internorm Trentino). Un’edizione da incorniciare per la granfondo altoatesina, vivace, intensa e con sovvertimenti delle posizioni nei momenti clou. Partenza come sempre molto spettacolare dal centro di San Martino, con un primo tratto in salita verso Santa Maddalena per sgranare il gruppone: atleti élite e amatori tutti assieme. Ovviamente tutti i migliori hanno subito guadagnato la testa dando vita ad un nutrito gruppo che ha affrontato i binari della pista, comune alla 30 e 42 km fino al ritorno di San Martino, a velocità sostenuta lasciando poco spazio alla tattica.

A Planca di Sopra, al 7° km, Stefano Dellagiacoma (Carabinieri) ha mandato in anticipo un segnale delle proprie intenzioni mettendosi in testa al gruppo, tallonato da Giacomo Gabrielli (CS Esercito), dall’altoatesino Manuel Amhof (Futura Trentino) e poi Daniele Serra (CS Esercito), Matthias Schwingshackl e Christian Lorenzi. Al femminile, a condurre c’era la tedesca Franziska Müller seguita da Nadine Hermann, Michaela Patscheider e Malin Börjesjö. Al 14° km Dellagiacoma aveva la situazione ancora ben salda in mano guidando il lungo biscione e mettendo in fila indiana Gartner (FFGG), Lorenzi, Gabrielli, Busin, Facchini e Armellini. Cambio della guardia invece tra le donne, con la svedese Börjesjö, Patscheider, Müller e Hermann a comandare.

Al giro di boa di Tesido il gruppo è transitato ancora compatto con Armellini, Gabrielli, Busin, Brigadoi, Lorenzi e Nöckler, quest’ultimo a recuperare parecchie posizioni dopo una partenza nella pancia del gruppo. Di ritorno verso San Martino, al traguardo volante Sportful, il cuneese Lorenzi del Team Internorm ha guadagnato alcuni metri sul resto del gruppo e l’indomabile Nöckler comandava il drappello inseguitore assieme ai ‘diavoli rossi’ Busin, Ferrari e Brigadoi e a Dellagiacoma. Ed è proprio il trentino Dellagiacoma al bivio 30-42 km a piegare per primo verso il traguardo della 30 km, concludendo in 1h21’25”, con Lorenzi a 6” e il tedesco Olex a completare il podio.

ll pubblico ha poi accolto con un forte applauso Dietmar Nöckler, primo nella 42 km e incoronato per la terza volta dopo le vittorie nel 2016 e nel 2009. Fotofinish al cardiopalma per la seconda e la terza posizione, a spuntarla è stato il sondalino Armellini sul modenese Ferrari proprio al suono puntuale della sirena di mezzogiorno. La gara di 30 km è andata a Michaela Patscheider di Burgusio (BZ), davanti alla tedesca Hermann e alla svedese Eriksson. Per quanto riguarda la prova di 42 km, trionfo della svedese Börjesjö sulla tedesca Müller, vincitrice in passato per ben tre volte in Val Casies, terza la comense Chiara Caminada del Team Robinson Trentino.

L’atteso “King of the Mountain by Hotel Quelle”, il neo istituito trofeo della montagna, è stato appannaggio di Mauro Brigadoi e Julia Evangelist. I traguardi volanti Sportful e Alperia se li sono aggiudicati invece Patscheider e Armellini. Ad applaudire, all’arrivo di San Martino, anche il sindaco della Val Casies Paul Schwingshackl, quello di Monguelfo-Tesido Dominik Oberstaller ed il presidente del comitato organizzatore Walter Felderer, il quale ha commentato così questa prima giornata di gare: “Siamo molto contenti di come è andata, c’era tanto pubblico e questo ci fa molto piacere. Ma soprattutto c’erano tanti partecipanti, quasi come due anni fa e questa è una grandissima cosa. Domani ci saranno 400 persone in più, attendiamo le ultime iscrizioni e siamo molto fiduciosi di avere una bellissima gara anche domani mattina”.

Domani di nuovo in pista, ancora sulle medesime distanze di 30 e 42 km ma in tecnica libera. Probabilmente nuovi protagonisti, anche se Dietmar Nöckler (FFOO) ci riprova, magari per conquistare un altro successo.