DOBBIACO: PELLEGRINO FA POKER

Testo e foto Newspower Trento

La Nordic Arena di Dobbiaco, tutta imbiancata di fresco, si è vestita a festa per la gara regina dei Campionati Italiani di sci di fondo, la 50 km e la 30 km per i senior e con le distanze più brevi per i giovani. È stata anche la giornata degli addii, già anticipati peraltro, quello di Elisa Brocard (CS Esercito) e dei carabinieri Mirco Bertolina e Paolo Fanton. Gruppone con tutti i migliori a comandare la scena in una gara molto veloce, come consuetudine, poi nel finale Federico Pellegrino (FFOO) ha dato una sgasata e Francesco De Fabiani (Esercito) non ha potuto far altro che subire lo sprint dell’amico e compagno di allenamento. Solo un secondo a dividere i due top atleti della nazionale azzurra, con Dietmar Nöckler (FFOO) a controllare la situazione e in non eccellenti condizioni fisiche a difendere il podio da Giandomenico Salvadori (FFGG) in recupero. Per Pellegrino in questi campionati tre ori e un argento in quattro gare. Tra le donne subito al comando si è formato un quartetto con Martina Di Centa, Lucia Scardoni, Caterina Ganz e Martina Bellini, brave a staccare tutte le altre. A fine gara le due finanziere Ganz e Scardoni hanno allungato mentre Martina Bellini ha perso leggermente contatto. La fassana (Ganz) ha avuto il guizzo vincente sulla dirittura d’arrivo, con la veronese (Scardoni) seconda per un soffio (2”2). Martina Di Centa si gode il bronzo, ma soprattutto l’oro Under 23, al pari di Davide Graz (FFGG) ottavo tra i senior. Uno scoppiettante Elia Barp (FFGG) è andato a prendersi il titolo italiano U20 nella 30 km e le Fiamme Gialle conquistano la vittoria anche tra le donne con Elisa Gallo; un altro oro arriva nella categoria U18 con Davide Ghio, mentre la carabiniera Iris De Martin Pinter si laurea campionessa italiana U18 nella 15 km. A fine giornata è calato il sipario non solo sui Campionati Italiani Assoluti, ma anche su una intera stagione. Gli organizzatori di Dobbiaco, soddisfatti per l’esito positivo, erano decisamente stanchi, ma i tanti complimenti ricevuti da atleti e tecnici sono stati una gratificazione importante.